“Urban & Human Empathy – Vol. 01” sarà presentato a Trieste Photo Days 2017

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Il libro fotografico “Urban & Human Empathy – Vol. 01” è finalmente pronto e sarà presentato ufficialmente sabato 28 ottobre 2017 alle 19 durante Trieste Photo Days (Sala del Giubileo, Riva Tre Novembre angolo Via Mazzini, Trieste).

Stefano Ambroset (creatore di Exhibit Around) e Roberto Srelz (autore dei testi) introdurranno il progetto e presenteranno i fotografi ospiti Christine Miess (Austria), autrice del progetto “Time Collapsing” e Stan Raucher (USA), autore di “Avoid Naples”.

Il libro (250 pagine a colori, 22×22 cm, brossura) contiene foto e progetti dei 49 autori selezionati: Adriano Cascio (IT), Alfonso De Gregorio (IT), Alvise Busetto (IT), Andrea Piotto (IT), Andrea Scirè (IT), Anna Monda (IT), Antonio Busqueta (MX), António Castilho (PT), Christine Miess (AT), Daniela Pasquetti (IT), Daniele Faverzani (IT), Dario Campos Cervera (MX), Federico Berti (IT), Federico Montaldo (IT), Francesco D’Alonzo (IT), Geir Moseid (NO), Georg Worecki (LU), Gianni Olivetti (IT), Greg Bal (US), Hiro Tanaka (JP), Josefine Unterhauser (DE), Josh Bergeron (US), Joshua Sarinana (US), Juan Rodríguez Morales (ES), Lauren Grabelle (US), Lawrence Sumulong (US), Lena Tsibziova (RU), Luciano Roncato (IT), Malwa Grabowska (DK), Manlio De Pasquale (IT), Marcello Ceraulo (IT), Matei Curtasu (DE), Matteo Abbondanza (IT), Max Alvarez (ES), Michael Kofteros (CY), Michał Orliński (PL), Michele Palazzo (US), Nathalie Vigini (CH), Never Edit (DE), Nicola Daddi (IT), Nino Evola (IT), Olah László-Tibor (RO), Peter Assay (HU), Rafal Rafalski (PL), Ranu Jain (AE), Rob Krauss (US), Stan Raucher (US), Stuart Chape (WS), Umberto Lucarelli (IT).

“Urban & Human Empathy” è il primo progetto fotografico lanciato dalla piattaforma Exhibit Around, ed è incentrato sulla presenza umana immersa nel contesto urbano. Un tema focalizzato sulla Città, che ha offerto agli autori ampie possibilità espressive. Le linee guida fornite ai fotografi suggerivano immagini di “luci e ombre, sprazzi di colore e grigia monotonia, frenesia e relax, storia e contemporaneità, sfarzo e miseria. Contrasti che modellano la vita delle persone. La città ci accerchia, ci condiziona, ci costringe.Eppure, allo stesso tempo, noi ci plasmiamo in essa”.

Il progetto prevede anche un ciclo di mostre internazionali, tra cui la collettiva presso l’Aeroporto di Trieste, visitabile fino al 10 dicembre.

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