Open call GRATUITA: “Sulle tracce dello Stato patriarcale di Aquileia”


» Periodo: lunedì 23 marzo 2020 - domenica 07 giugno 2020
» Info: info@exhibitaround.com



NUOVA DEADLINE: 7 GIUGNO 2020

L’associazione culturale dotART in collaborazione con il Comune di Aquileia lancia tramite la piattaforma Exhibit Around una nuova call for entries gratuita per il progetto storico/fotografico Sulle tracce dello Stato patriarcale di Aquileia.

Il progetto, che culminerà nell’ambito del festival Trieste Photo Days 2020, mira a produrre una mappatura fotografica delle città dell’ex Patriarcato, in occasione del 600° anniversario della caduta della Patria del Friuli per mano della Repubblica di Venezia.

Cerchiamo fotografi interessati a candidare foto singole e/o progetti/portfolio focalizzati sul territorio regionale dello Stato patriarcale di Aquileia: principalmente Cividale del Friuli, Cormòns e Aquileia, ma anche i territori limitrofi (Istria, Cadore, Carinzia, Stiria, Slovenia).

Le migliori opere, selezionate da dotART, entreranno a far parte del progetto multidisciplinare, che comprenderà:

  • Una mostra fotografica collettiva diffusa, che sarà allestita a ottobre 2020 presso il prestigioso Palazzo Meizlik di Aquileia, il Museo del Territorio di Cormòns e l’oratorio di Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli, nell’ambito del Photo Days Tour, una cornice di eventi che si svolgono durante il festival Trieste Photo Days.
  • Un volume fotografico supervisionato da uno storico che curerà anche l’introduzione storica.
  • Una conferenza sullo Stato Patriarcale di Aquileia a cura dello storico e con la partecipazione di Angelo Cucchetto, Art director del Festival, che si svolgerà a ottobre/novembre 2020 durante il Trieste Photo Days.

La call è aperta dal 23 marzo al 17 maggio 2020 7 giugno 2020 (nuova deadline!) ed è completamente gratuita.


CARICA ORA SULL’AREA UTENTE!


REGOLAMENTO

» Contesto storico
Il 2020 segna il 600° anniversario della caduta dello Stato patriarcale di Aquileia per mano della Repubblica di Venezia.
Il patriarcato di Aquileia fu un’entità politico-religiosa capace di amministrare un territorio vastissimo con al centro l’odierno Friuli ma che si estese sino a ben oltre i confini regionali (Istria, Cadore, Carinzia, Stiria e buona parte dell’attuale Slovenia), e che ha permesso una coesione di popoli e di etnie diverse, e sviluppato e mescolato le tre maggiori culture presenti nel suo territorio, quella tedesca, slovena e ladina, incentivando al contempo i commerci, la bonifica dei territori e il benessere della popolazione.
Il territorio del Friuli Venezia Giulia si caratterizza per le millenarie vicende del Patriarcato di Aquileia e dei suoi Patriarchi, nonché per la propria unicità, frutto di diversità ambientali e geomorfologiche oltre che culturali ed etniche grazie alla presenza della cultura e della lingua friulana ed alla sopravvivenza di alcune parlate proto venete, slave e germaniche. Un territorio, ancora, che racconta la propria storia partendo da Aquileia, matrice dell’identità friulana, passando per Rosazzo, Cividale, Tarcento, Moggio, Zuglio, Gemona, Udine, San Daniele, Codroipo, Marano ed una miriade di borghi con castellieri, chiesette campestri, abbazie, castelli, musei, mulini, ville venete ed asburgiche.


» Territorio
Il progetto Sulle traccia dello Stato patriarcale di Aquileia mira a produrre una mappatura fotografica delle città dell’ex patriarcato, focalizzandosi in particolare su:

  • Aquileia (in quanto matrice del Friuli e della sua cultura).
  • Cormòns (dove il presule aquileiese Pietro spostò la sua residenza)
  • Cividale del Friuli (sede per secoli dei Patriarchi ed antica Forum Julii da cui il nome di Friuli).
  • Rosazzo (per il significato che l’omonima abbazia ha avuto nella storia).
  • Tarcento (capitale dell’area dei Castelli Patriarcali).
  • Moggio (per il significato che l’Abbazia di San Gallo ha avuto nella storia).
  • Zuglio (per la Pieve di San Pietro, matrice delle pievi carniche).
  • Gemona (perché è stata una delle più importanti città del Patriarcato).
  • Udine (sede per secoli del Patriarcato con importanti palazzi e testimonianze di questa presenza).
  • San Daniele del Friuli (feudo patriarcale e terzo mercato per importanza nell’epoca patriarchina).
  • Codroipo (feudo patriarcale e centro strategico di controllo del territorio).
  • Marano (per il suo campanile di Popone, fatto costruire dal Patriarca Popone nel 1011 con quello della Basilica Patriarcale di Aquileia).
  • Capodistria e Pirano (Slovenia), Parenzo (Croazia) e Klagenfurt (Austria)

» Deadline
La Call è aperta dal 23 marzo al 17 maggio 2020 7 giugno 2020 (nuova deadline!). Per candidare le foto basta iscriversi sulla nuova area utente di Exhibit Around, selezionare la call Sulle tracce dello Stato patriarcale di Aquileia e seguire la procedura per Foto Singole e/o Progetti/Portfolio. L’iscrizione alla Call è gratuita.


» Volume fotografico
Le sole opere selezionate entreranno a far parte di un prestigioso volume cartaceo che verrà presentato durante il festival Trieste Photo Days 2020. Una selezione di foto e/o progetti entrerà a far parte del catalogo del festival. A supervisione del volume, l’associazione si avvarrà della consulenza di storici ed esperti, coinvolgendoli anche nella curatela e nella stesura dell’introduzione.


» Mostre
Una selezione delle migliori foto sarà esposta in una mostra collettiva diffusa presso Palazzo Meizilk di Aquileia, il Museo del Territorio di Cormòns e l’oratorio di Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli nell’ambito del Photo Days Tour, una cornice di eventi che si svolgono durante il festival Trieste Photo Days.


» Premi
Exhibit Around selezionerà il migliore autore del progetto ed eventuali Menzioni d’Onore, che saranno premiate con medaglia nell’ambito del Trieste Photo Days 2020.


» Selezione
Soltanto gli autori selezionati saranno contattati dallo staff di Exhibit Around entro settembre 2020.
Non sono previsti contributi spese per entrare a far parte del progetto.


» Linee guida foto e progetti

  • Ogni fotografo può caricare fino a 20 opere singole e fino a 2 progetti / portfolio costituiti da minimo 6 foto a un massimo 20 foto.
  • Sono accettate sia immagini a colori che in bianco e nero.
  • I progetti e i portfolio devono essere accompagnati da una breve descrizione / presentazione, che Exhibit Around si riserva il diritto di modificare, editare e/o non pubblicare. Il nome dell’autore sarà sempre presente.
  • Selezioneremo una foto che diventerà l’immagine di copertina e il visual ufficiale del progetto. Invitiamo dunque gli autori che lo desiderano a intitolare una delle foto candidate “Copertina libro”. L’immagine ideale per la copertina è evocativa, rappresenta bene lo spirito del progetto e contiene dello “spazio vuoto” per l’inserimento del titolo.
  • Le foto non devono contenere firme, filigrane, watermark o cornici.

» Caratteristiche tecniche delle immagini

  • Formato .jpg
  • Metodo colore RGB.
  • I singoli file devono essere inferiori a 7 MB l’uno
  • Dimensioni minime lato minore: 2000 px / dimensioni massime lato più lungo: 6000 px
  • Il nome del file (nomefile.jpg) non deve contenere caratteri speciali (accenti, apostrofi, simboli, ecc)

» Upload
Nella sezione Portfolio, per essere certi che l’ordine delle foto sia corretto, aggiungere al nome del file i numeri nella sequenza desiderata (p.es “filename03.jpg”, “08filename.jpg”, …).


» Copyright
Ogni fotografo mantiene i diritti morali e di proprietà intellettuale sulle proprie opere candidate alla call. Ogni autoreo concede all’associazione dotART il diritto non esclusivo di utilizzare le immagini vincenti / selezionate per promuovere / pubblicizzare le attività no-profit dell’associazione, previa comunicazione ufficiale all’autore (il cui nome sarà sempre attribuito all’opera).


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