Immigrantopolis: gli autori premiati

In attesa che il libro di Immigrantpolis sia pronto (ci stiamo lavorando!), ecco svelati il Miglior Autore e le Menzioni d’onore scelte dallo staff di Exhibit Around tra i fotografi selezionati per il progetto.

  • Miglior Autore » Mariolino Laudati (Italy)
  • Menzione d’onore » Larry Silver (USA)
  • Menzione d’onore » Carlo Barberio (Italy)
  • Menzione d’onore » Graziano Perotti (Italy)
  • Menzione d’onore » Marco Biancardi (Italy)

Ecco un piccolo assaggio delle loro foto che troverete nel libro.

Gli autori premiati riceveranno una medaglia in occasione della presentazione del volume fotografico di Immigrantopolis, sabato 26 ottobre 2019 nell’ambito di Trieste Photo Days. Il Miglior Autore avrà anche un soggiorno gratuito di 3 notti in città.


Gli autori di Immigrantopolis

Alba Papandrea, Alexander Pfeiffer, Andrey Pronin, Antonino Clemenza, Beppe Castellani, Carlo Barberio, Carlo Silva, Christine Osinski, Claudia Bouvier Calderone, Daniel Hoffman, Daniele Dipaola, Daniele Ficarelli, Eric Davidove, Eugenio Novajra, Fabrizio Liuzzi, Federico Wilhelm, Foughali Meryem, Gerry Atkinson, Gianluca Aggi, Giorgio Galli, Giorgio Martinale, Giuliana Conte, Graziano Perotti, Guido Caltabiano, Hormoz, Ignasi Raventos, Iwona Biedermann, Javier Céspedes, Jeannette Muller, Jim Gielier, John Sevigny, Juan Carlos Marzi, Judi Bommarito, Larry Silver, Lucilla Loiotile, Luigi Avantaggiato, Marco Biancardi, Maria Pansini, Mariolino Laudati, Maryna Kornilevska, Massimo Tabasso, Mattia Vacca, Michele Andreossi, Michele Cirillo, Michele Ginevra, Michele Paggetta, Miyuki Okuyama, Nadezhda Ermakova, Nathanael Fournier, Never Edit, Nino Evola, Ogulcan Arslan, Paola Fiorini, Pericles Loucopoulos, Rachel Harpaz, Riccardo Moretti, Roberto Gregori, Ross J. Deane, Rossella Giacomelli, Sara Fusini, Serge Bouvet, Shahab Naseri, Simon Beraud, Stefanos Chronis, Stepan Rudik, Tahir Ün, Tobia Marengo, Tomasz Ćwiertnia, Valentina Bollea, Valeria Ferraro, Zoltan Toth.


Concept

Nella prima metà del XX secolo, Andreas Feininger, il fotografo noto come “l’architetto dell’immagine”, mentre vagava per le strade di Lower Manhattan, riuscì a cogliere la vita quotidiana di immigrati concentrati nella zona, tentando di ricostruire la propria comunità. Le enclave degli immigrati – proprio come i grattacieli – sono entrate nel paesaggio di New York, diventando un fenomeno urbano. Seguendo le orme di Feininger, abbiamo pensato al progetto fotografico Immigrantopolis. Gli immigrati sono stati a lungo gli attori della scena urbana. In generale: si stabiliscono principalmente nelle città, costruiscono le proprie comunità etniche in queste città, creano infrastrutture etniche nello spazio urbano, entrano nel paesaggio urbano, lo trasformano costantemente e infine diventano parte della memoria collettiva locale / urbana. Gli immigrati creano la storia e la realtà sociale contemporanea delle città. È impossibile delineare e catturare l’immagine della città contemporanea senza catturare i contesti degli immigrati.
Il Progetto Immigrantopolis mira a visualizzare l’esistenza e la presenza di immigrati nello spazio urbano. Il progetto tenta di trovare nuovi modi di esporre e discutere il presente e il futuro degli immigrati come fenomeno urbano.
Al progetto collaborano studiosi, curatori, fotografi ed è “ospitato” da dotART con il supporto sostanziale di Anna Fiń dell’Università del Dipartimento di Sociologia della Cultura Pedagogica di Cracovia, in Polonia.

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