Dopo un attento processo di selezione, siamo lieti di annunciare i vincitori di Mythography VI, il progetto editoriale annuale di Exhibit Around curato dal Professor Enrico Medda, docente di letteratura greca all’Università di Pisa. La call di quest’anno era dedicata a due delle divinità più potenti e contrastanti del pantheon classico: Giove (Zeus) e Bacco (Dioniso), l’uno incarnazione dell’ordine e dell’autorità sovrana, l’altro dio della trasgressione, dell’estasi e della dissoluzione dei confini.
Daniela Silvestri vince con il progetto documentario a lungo termine Seto Generation.



Nel sud-est dell’Estonia, al confine con la Russia e affacciata sul lago Peipsi, si trova Setomaa, una regione culturalmente distinta e politicamente non riconosciuta, abitata dal popolo Seto, di origine finno-ugrica. Nel 1994, i Seto si sono autoproclamati “Regno di Setomaa” in un atto collettivo di resistenza culturale contro secoli di pressione geopolitica. Oggi la comunità conta tra i 10.000 e i 13.000 membri in tutto il mondo, divisi tra Estonia e Russia, circa la metà rispetto a un secolo fa. L’identità Seto si fonda su lingua, religione ortodossa, folklore e una tradizione vissuta come missione collettiva. Feste e rituali, sospesi tra il sacro e il profano, sono i momenti cruciali attraverso cui la memoria comune si trasmette, ed è proprio questi momenti che Silvestri ha documentato nell’arco di un decennio di lavoro sul campo, dal 2015 al 2024, sul versante estone di Setomaa. Le sue fotografie restituiscono un ritratto intimo e non retorico di una comunità la cui sopravvivenza dipende, prima di tutto, dai giovani.



Daniela Silvestri è cofondatrice e vicepresidente dell’associazione WSP Photography, di cui cura la comunicazione e l’organizzazione degli eventi. Ha realizzato lavori documentari in Italia e nell’Europa dell’Est, e ha co-ideato Itinerari Metropolitani, un’iniziativa di laboratori fotografici dedicata a Roma e alle sue trasformazioni urbane.
Bienyl Huelgas – In Death There is Beauty (and yet I still dream of love)
Hal Gage – American Bacchanal
TeamGeir – Nature and the Raw Creation of Life






Alain Schroeder – Chains of Madness
Rudy Gadeyne – Peel Carnival
Peter Wach – Night Life






Abbiamo l’onore di accogliere Christopher Morris come ospite speciale di Mythography VI, un fotografo il cui lavoro, nell’arco di quattro decenni, ha lasciato un segno indelebile nella storia del fotogiornalismo internazionale.
Per Mythography VI, Morris ha sviluppato Power Structures: un trittico che attraversa conflitto, bellezza e politica attraverso un approccio visivo radicale e coerente. Tre sfere, una domanda: chi detiene l’autorità sulla vita umana, e come appare da vicino? Sono immagini che non si annunciano. Attendono. Ed è proprio questa pazienza a renderle indimenticabili. La firma di un fotografo che ha imparato che la misura è una forma di potere.









Il volume Mythography VI sarà presentato al Trieste Photo Days 2026 insieme allamostra collettiva allestita al Magazzino 26, dove il pubblico potrà scoprire Power Structures di Christopher Morris. Questa edizione si preannuncia straordinaria e non vediamo l’ora di condividerla con voi.
Congratulazioni a Daniela Silvestri e a tutti coloro che hanno ricevuto un riconoscimento!