Grande partecipazione ed entusiasmo hanno caratterizzato la prima uscita fotografica di PixAround FVG – Verso Pordenone 2027 e dintorni, svoltasi sabato 28 marzo a Cordovado e al Parco delle Torrate di Chions, in collaborazione con il Comune di Chions e il Comune di Cordovado.
I numerosi fotografi presenti hanno risposto con passione alla chiamata delle associazioni Exhibit Around APS e dotART, esplorando luoghi densi di storia e suggestioni letterarie, pronti a tradurre in immagini l’identità profonda del territorio.
La giornata è iniziata alle 9:30 al Duomo antico di Sant’Andrea Apostolo a Cordovado, dove si è potuto ammirare i rari affreschi di Gianfrancesco da Tolmezzo. Walter Marzin, voce e memoria del territorio, ha guidato i partecipanti in un percorso suggestivo: partendo dal cuore storico del Castello, l’itinerario si è poi esteso verso il Santuario della Madonna delle Grazie e le rive del Lago Pacher.
Passando dai Prati della Madonna, il percorso è proseguito verso la Fontana di Venchieredo e i Mulini di Stalis.
Qui Marzin ha animato ogni tappa con le voci di Ippolito Nievo e Pier Paolo Pasolini: se le pagine de Le confessioni d’un italiano hanno restituito la grazia rurale del paesaggio, i versi di Fontana di Venchieredo, le scene de Il sogno di una cosa e La rondinella del Pacher hanno evocato un Friuli intimo e luminoso. Un doppio sguardo letterario su luoghi che sembrano non aver perso nulla della loro magia.






La mattinata si è conclusa con una sosta al Ristoro Andreana di Villotta di Chions, dove il gruppo si è ritrovato a tavola gustando i prodotti della tradizione locale, per poi riprendere il percorso.
Nel pomeriggio l’itinerario è proseguito verso il Parco delle Fonti delle Torrate di Chions, dove storia, natura e letteratura si intrecciano in un paesaggio raro. L’Assessore alla Cultura Flavia Conforto ha introdotto i luoghi con letture dedicate al luogo e al valore simbolico di questa pianura. Un’area che Pasolini celebrò nella sua Topografia sentimentale del Friuli del 1948, descrivendola come un margine del lucus (il bosco sacro): una soglia poetica e ancestrale tra mondi diversi, che ancora oggi conserva il suo fascino sospeso.
Lo stesso Carlo Sbrojavacca, erede della famiglia che ha segnato la storia del luogo, ha poi raccontato con passione le vicende della casata, strettamente legata al Patriarcato di Aquileia, e i secoli di presenza nel territorio testimoniati ancora oggi dalla torre medievale, dalla chiesetta e dal fossato.
Uno dei momenti clou della giornata è stato la salita in cima alla torre, un’esperienza che ha regalato ai fotografi uno sguardo privilegiato a 360 gradi sul paesaggio circostante e qualche scatto da non dimenticare.






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PixAround FVG – Verso Pordenone 2027 e dintorni prosegue con la seconda uscita fotografica sabato 18 aprile a Valvasone Arzene e San Martino al Tagliamento. LINK
Le uscite sono aperte a tutti, con partecipazione libera e gratuita. Per informazioni e conferma di partecipazione: mara@exhibitaround.com.
PixAround FVG – Verso Pordenone 2027 e dintorni, promosso da Exhibit Around APS e dotART, è un progetto fotografico che racconta il territorio della provincia di Pordenone attraverso uno sguardo artistico su luoghi, persone e atmosfere: dalle piazze ai borghi, fino a contesti più insoliti.
Inserito nel percorso verso Pordenone 2027 – Capitale italiana della cultura, il progetto si sviluppa attraverso una open call, tre uscite fotografiche e un contest, culminando al Trieste Photo Days 2026 con una mostra e un libro fotografico.
Gli scatti dovranno riferirsi ai 15 comuni coinvolti: Azzano Decimo, Casarsa della Delizia, Chions, Cordenons, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pordenone, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Valvasone Arzene e Zoppola.
Questa edizione è inoltre collegata al progetto triennale L’Atlante dell’Attesa che indaga i luoghi pubblici dell’attesa come elementi ricorrenti e universali del paesaggio contemporaneo. In questo contesto, i partecipanti sono invitati a includere nei loro scatti caricati nell’open call anche questi spazi di passaggio e sospensione, in cui si manifesta la relazione tra territorio, comunità e spazio pubblico.