Nuova open call fotografica gratuita per fotografi

Iscrizioni Chiuse

Fotografia in Sinfonia

TRE RITMI, UNA VISIONE: UN’ESPERIENZA MULTISENSORIALE

Partecipa a Fotografia in Sinfonia e interpreta il mondo visivo attraverso il tuo linguaggio musicale. Dai voce alle fotografie e trasformale in composizioni originali, dove emozione e percezione, silenzio e risonanza si intrecciano, contribuendo a creare un’esperienza unica in cui suono e immagini si incontrano in un racconto coinvolgente.

Deadline 31 marzo 2026

Partecipa a Fotografia in Sinfonia e interpreta il mondo visivo attraverso il tuo linguaggio musicale.

Dai voce alle fotografie e trasformale in composizioni originali, dove emozione e percezione, silenzio e risonanza si intrecciano, contribuendo a creare un’esperienza unica in cui suono e immagini si incontrano in un racconto coinvolgente.

Il progetto

Le associazioni culturali Exhibit Around APS e dotART, in collaborazione con il dipartimento di Discipline compositive e nuove tecnologie del Conservatorio Tartini, lanciano una Open Call Musicale per Fotografia in Sinfonia, un’iniziativa che unisce musica e fotografia in un dialogo creativo e contemporaneo.

Il progetto invita studenti e diplomati del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste a completare tre mostre fotografiche attraverso una composizione musicale inedita che verrà riprodotta in un’unica sala, trasformando le immagini in un paesaggio sonoro unico e immersivo, capace di rivelare nuove prospettive, significati e atmosfere.

Le composizioni selezionate entreranno in dialogo con le immagini esposte al Magazzino 26 durante la 13ª edizione del Trieste Photo Days - Festival Internazionale di Fotografia, in programma ad ottobre 2026, creando un’esperienza multisensoriale.

Il tema

I partecipanti sono invitati a comporre una polifonia sonora di una durata minima di 8 minuti, che combini in modo sincrono tre ritmi emotivi e narrativi:

  • Adagio (40–76 bpm) - dalla fotografia minimalista all’architettura
  • Andante (76–108 bpm) - dalla street photography alla fotografia di viaggio
  • Allegro (108–168 bpm) - dalla fotografia sportiva alle geometrie urbane caotiche

Le composizioni dovranno affiancare le immagini come un paesaggio sonoro capace di emozionare, sorprendere e coinvolgere, dando nuova profondità alle opere esposte. Una giuria composta da docenti ed esperti del settore selezionerà i brani che meglio sapranno instaurare un dialogo autentico con le mostre fotografiche.

A chi è rivolto

La call è aperta a tutti gli studenti e diplomati del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste di tutte le età, singolarmente o in gruppo.
La polifonia può spaziare dalla Musica elettronica, alla Composizione strumentale (con o senza le tecnologie), al Jazz. L'invito è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco.

La polifonia deve essere presentabile però in forma di triplice registrazione sonora, perché è così che verrà fruita insieme alle tre mostre fotografiche.

LA POLI(SIN)FONIA

Ogni compositore, o gruppo, è invitato a comporre un brano che combini gli andamenti Adagio, Andante e Allegro, pensati per dialogare con le diverse dimensioni del mondo fotografico che saranno in mostra al Magazzino 26.
L’obiettivo è fondere i tre andamenti in un paesaggio sonoro che accompagna le fotografie, offrendo al pubblico un’esperienza multisensoriale e immersiva.

COME PARTECIPARE

Periodo di invio: dal 19 dicembre 2025 al 31 marzo 2026.

La partecipazione è gratuita.

  1. le composizioni vanno caricate tramite SwissTransfer e il link di download va inserito in questo Google Form.
  2. Il formato richiesto è WAV 24bit 48kHz oppure MP3 VBR best quality.
  3. Invia la tua composizione musicale, ispirata ai tre percorsi fotografici (Adagio, Andante, Allegro), in uno dei seguenti formati:
    • un unico file audio a 3 canali (WAV)
    • tre file separati mono (WAV oppure MP3)

Informazioni complete su: Regolamento / Caratteristiche tecniche delle composizioni e upload.

UPLOAD PHOTOS

LA GIURIA

Silvia Rosani

Silvia ha studiato composizione in Italia e al Mozarteum di Salisburgo, mentre completava una laurea quinquennale in ingegneria elettronica. Silvia ha conseguito un dottorato di ricerca in composizione presso Goldsmiths, University of London, dove ha insegnato composizione per anni. La sua musica è eseguita da ensemble come Neue Vocalsolisten, ensemble NAMES, e solisti come la pianista Xenia Pestova. Silvia si esibisce come solista o in formazioni da camera suonando strumenti ibridi elettroacusticai progettati e prodotti da lei stessa. Alcune delle residenze di cui è stata ospite sono Akademie Schloss Solitude, EASTN-DC al ZKM (Karlsruhe), SWR Experimentalstudio (Friburgo) e lo Studio di musica elettronica (SEM) di AdK Berlin. Nel 2022 Silvia ha ricevuto il premio Hannsmann-Poethen Literaturstipendium come duo interdisciplinare insieme alla poetessa Kinga Tóth per Electrical Jungle, un pezzo di teatro musicale intermediale. Al momento Silvia è docente di Informatica Musicale presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.
www.silviarosani.it

Johann Merrich

Organizzatrice di suoni e parte del duo sperimentale L'Impero della Luce, Johann Merrich è ricercatrice indipendente negli ambiti della storia della musica elettronica, dove concentra le sue attenzioni sui contributi delle – cosiddette – minoranze nella costruzione del suono nuovo.
È autrice dei libri "Altri Suoni. Storia nascosta della musica elettronica" (Arcana Edizioni, Roma 2025); "Breve Storia della Musica Elettronica e delle sue Protagoniste" (Arcana Edizioni, Roma 2019; tradotto in lingua inglese nel 2021 grazie a Heroines of Sound e Mariann Steegmann Foundation) e "Le Pioniere della Musica Elettronica" (Auditorium Edizioni, Milano 2012).
I suoi articoli sono apparsi nei blog di Red Bull Music Academy Daily, Thomann International e musicaelettronica.it, il blog del centro di ricerca Tempo Reale che ha accolto la sua rubrica "Brevi Storie" accompagnata dalle illustrazioni di eeviac dal 2019 al 2022.
Dal 2020 al 2022 ha fatto parte del progetto europeo Key Change dedicato alla parità di genere nell'industria musicale.
Dal 2021 collabora con USMARADIO, la radio dell'Università degli Studi della Repubblica di San Marino – per la quale ha realizzato alcune delle sue Brevi Storie in forma di podcast – ed è parte del comitato scientifico del Centro di Ricerca Interdipardimentale per la Radiofonia.
Tra i suoi ultimi saggi: "Electricity, People and Cultures" pubblicato nel volume collettivo "The Routledge Handbook to Rethinking the History of Technology-Based Music" a cura di J. Rudi e M. Adkins; "And Don't Call it Female Electronic Music" pubblicato nel catalogo della mostra From Kraftwerk to Techno, Kunstpalast di Düsseldorf e "Uno strumento per cantare l'inclusione. Il theremin, Clara Rockmore e la Black Community" in L'elettronica è donna a cura di C. Tomeo e C. Attimonelli (Castelvecchi editore, 2022).​
Innamorata del silenzio – che nelle pagine della storia svela racconti dimenticati e nel paesaggio sonoro rivela strati di vita inauditi – dal 2018 crea e diffonde workshop sul silenzio, sulle pratiche d'ascolto, sulla ricerca e la storia della sperimentazione musicale ispirandosi alle opere e alle ricerche di John Cage, Pauline Oliveros, Christina Kubisch, Raymond Murray Schafer, Annea Lockwood e Hildegard Westerkamp.
I suoi progetti musicali sono stati accolti da istituzioni come la Biennale d'Arte di Venezia (nel contesto dell'opera Studio Venezia di Xavier Veilhan, Padiglione Francia 2017) e da celebri luoghi della performance contemporanea come Venice International Performance Art Week (con l'opera Mechanical Vibrations, 2016), Fabbrica Europa (con Effetto Cocktail Party di Sara Catellani, 2018) e Santarcangelo Festival di Romagna (Sleep Concert, Inbosco 2018).
I suoi ultimi due album sono stati autoprodotti e autodistribuiti tra 2016 [A Bigger Splash into the Unknown] e 2020 [Es].
Nel 2024, il suo racconto sonoro "Theremin. Una storia segreta" ha vinto il Premio Lucia per una nuova produzione prodotta da Radio Papesse.
Nel 2025 è stata insignita da NOMUS – centro di ricerche e studi sulla musica del '900 – del Premio alla Cultura Donatella Giudici.
Link: https://johannmerrich.bandcamp.com/
https://soundcloud.com/johann-merrich
http://www.imperodellaluce.com/
https://imperodellaluce.bandcamp.com/releases


Pietro Polotti

Pietro Polotti insegna Informatica musicale al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Si è formato musicalmente diplomandosi in pianoforte, composizione e musica elettronica rispettivamente nei Conservatori di Trieste, di Milano e di Venezia. Si è inoltre laureato in fisica all’Università di Trieste. Nel 2003, ha ottenuto un titolo di Ph.D. in Sistemi di Comunicazione presso l’EPFL (École Polytechnique Fédérale de Lausanne) in Svizzera Ha svolto attività di ricerca sul design del suono in ambito interattivo presso il Politecnico di Milano, l’Università di Verona e lo IUAV di Venezia. È attivo come sound artist nel contesto della performance e delle installazioni interattive e come compositore di musica elettroacustica. È autore e co-autore di più di quaranta pubblicazioni tra articoli su riviste internazionali peer reviewed, contributi a opere collettanee e atti di conferenze internazionali.

Nel corso degli ultimi anni i suoi interessi si sono spostati dall’elaborazione digitale del suono e dalla musica acusmatica verso il sonic interaction design e le arti interattive incentrate sul suono. Nel 2008 ha dato il via con Maurizio Goina al progetto EGGS (Elementary Gestalts for Gesture Sonificationwww.visualsonic.eu), focalizzato sulla rappresentazione del gesto attraverso il suono, con finalità sia di ricerca artistica che didattiche e terapeutiche.

Gabriele Pala

Gabriele Pala è un polistrumentista, nato a Trieste nel 1977.
Si interessa alla musica all’età di 10 anni, avvicinandosi a chitarra e pianoforte. Nel corso degli anni realizza più di 20 album con diverse band sia in ambito locale che internazionale.
Parallelamente ai lavori con le band, si specializza nello studio di chitarre extended range, in particolare chitarre a 8 corde, sia elettriche che acustiche e classiche.
Dal 2010 suona il Chapman Stick, uno strumento con 12 corde inventato da Emmett Chapman in California negli anni ’70, che si suona con la tecnica del Tapping. Con questo strumento Gabriele ha suonato come accompagnamento in tempo reale a diverse mostre del pittore friulano Riccardo Giovanni Patriarca, e all’edizione 2018 del Festival degli Artisti di strada a San Vito al Tagliamento e Staranzano, e appare nell’album del progetto musicale internazionale Celestial Serenity, che annovera musicisti da ogni angolo del globo.
Attualmente è impegnato come stickista negli MD’s Quartet del M° Massimo Devitor, formazione con cui ha già preso parte a numerosi concerti e con cui sono in programma nuovi live anche in ambito internazionale, tra cui una data a Creta.
Il repertorio proposto con lo Stick come strumento solista è catalogabile come musica acustica d’ambiente, con influenze fusion e world music.
Canale YouTube: https://www.youtube.com/@GabrielePala
Playlist YouTube sullo Stick: https://youtube.com/playlist?list=PLT0ShH3l9rA8aLvaxmix34ffps_kRlULE
Sito ufficiale: https://www.gabrielepala.it

Stefano Ambroset

Fondatore e Direttore degli URBAN Photo Awards, Trieste Photo Days e Exhibit Around APS ETS | Giurato agli URBAN Photo Awards.
Stefano Ambroset è la forza creativa dietro iniziative fotografiche di rilievo come gli URBAN Photo Awards e i Trieste Photo Days, organizzati attraverso le associazioni culturali Exhibit Around APS e dotART. Con un solido background in grafica e comunicazione, Stefano ha trasformato la sua passione per le arti visive in celebrazioni globali della fotografia.
Il suo ruolo di curatore ed editore è semplicemente impressionante, avendo orchestrato oltre 500 mostre internazionali e pubblicato 56 libri fotografici in soli sette anni. Questi progetti enfatizzano la narrazione visiva e l'innovazione culturale, rendendo Stefano una figura centrale nel mondo della fotografia. Supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste, Stefano ha elevato la fotografia a pilastro culturale a Trieste e nella regione circostante. I suoi sforzi hanno avuto un impatto significativo, promuovendo artisti emergenti e affermati, e creando una vibrante comunità fotografica che trascende confini e generazioni.

Pubblicazioni rilevanti:
Short Street Stories, un tributo a Martin Parr
Chromantic, un tributo a Alex Webb
Tales of the Unwritten, un tributo ai collettivi di Street Photography
Real People, un tributo a e con Bruce Gilden
WOW - Worlds of Women con Susan Meiselas
71% - the State of Water con Kadir van Lohuizen

Mostre curate rilevanti:
URBAN Photo Awards Exhibitions (2011-2023), esposte in città come Cracovia, Budapest, Berlino, Belgrado, Amburgo, Varsavia, Rijeka, Bratislava, Tallinn e Bucaramanga (Colombia).
Roma (2022), Real People, a Tribute to Bruce Gilden.
International Photography Festival Trieste Photo Days (2014-presente), includendo tutte le mostre organizzate all'interno del festival.

In qualità di giurato agli URBAN Photo Awards, Stefano porta il suo occhio attento ai dettagli e il suo impegno per l'eccellenza artistica. È sempre alla ricerca di immagini che catturino l'essenza degli ambienti urbani e raccontino storie avvincenti.
Quando non è impegnato nell'organizzazione di festival fotografici di fama mondiale o nella valutazione di straordinarie foto urbane, Stefano può essere trovato mentre esplora le pittoresche strade di Trieste, spesso con una macchina fotografica in mano e un sorriso malizioso sul volto. Dopotutto, la vita è piena di momenti degni di essere catturati, e a volte, un po' di umorismo rende la foto perfetta.

Premi

A seguito di un accurato processo di selezione, verranno individuati il Miglior Autore o Gruppo ed eventuali Menzioni d’Onore.

La cerimonia di premiazione si terrà nell’ambito del Trieste Photo Days 2026. I vincitori avranno l’opportunità di presentare la propria composizione musicale durante l’esposizione, trasformando le immagini in un’esperienza sonora dal vivo, eseguendola o condividendone la registrazione, a seconda delle possibilità logistiche e artistiche.

Miglior Autore / Gruppo

  • Invito alla cerimonia di premiazione per presenziare all’evento inaugurale
  • 1.000 € in buoni Amazon
  • STELE creata e personalizzata dall’illustre artista Giorgio Celiberti (valore 1.200€).
  • Credits dell’autore o gruppo sul colophon della mostra e dovunque per motivi promozionali della mostra stessa
  • Inclusione nel Catalogo del Magazzino 26 e del Trieste Photo Days 2026

Menzioni d'Onore

  • SIGILLO creato e personalizzato dall’illustre artista Giorgio Celiberti (valore 300 euro).

Per maggiori dettagli sui premi, visita la pagina di approfondimento sui premi  o scopri di più sull’artista sul sito ufficiale di Giorgio Celiberti.

© Giedo Van Der Zwan

QUALCHE DUBBIO? - FAQ

Potrebbe esserti utile...

Possono partecipare tutti gli studenti e diplomati di qualsiasi età del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, sia singolarmente che in gruppo. La partecipazione è gratuita.

Ci sono costi di iscrizione o invio?

No, non è prevista alcuna quota di iscrizione né costi per l’invio delle composizioni. La partecipazione è completamente gratuita.

Qual è il tema delle composizioni musicali?

I partecipanti sono invitati a comporre una polifonia sonora di almeno 8 minuti che combini gli andamenti Adagio, Andante e Allegro. La musica deve accompagnare i tre percorsi fotografici come un paesaggio sonoro, creando un’esperienza multisensoriale.

Quali sono i requisiti tecnici delle composizioni?

La durata minima è di 8 minuti e il formato deve essere WAV 24bit 48kHz oppure MP3 VBR best quality. Si può inviare un unico file WAV a 3 canali oppure tre file separati mono (uno per Adagio, uno per Andante, uno per Allegro).

Come devo inviare la mia composizione?

Le composizioni vanno caricate tramite SwissTransfer (https://www.swisstransfer.com/) e il link di download va inserito in questo Google Form. Va allegato anche un file di testo con nome e cognome, email, numero di telefono ed eventuali note tecniche o artistiche. Per informazioni o problemi: tartini@triestephotodays.com.