Siamo entusiasti di condividere due annunci importanti per TRAVEL: un atlante di storie, luoghi e volti, la call fotografica internazionale di Exhibit Around APS: un progetto che esplora il viaggio come esperienza, incontro e trasformazione.
Per questa edizione TRAVEL si arricchisce della presenza di un ospite d’eccezione: Stefano Mirabella, una delle voci più personali e riconoscibili della fotografia documentaria e della street photography italiana contemporanea.
Stefano Mirabella si avvicina alla fotografia nel 2003, formandosi nelle principali scuole della capitale e orientandosi fin da subito verso il reportage sociale. I suoi progetti lo portano in Thailandia, Cambogia, Laos, Birmania, India, Siria e nei territori occupati palestinesi, luoghi che diventano il cuore di mostre e pubblicazioni. Dal 2012 si dedica con continuità alla street photography, linguaggio che sente profondamente affine e che pratica come forma di osservazione diretta e personale del reale. È stato membro del collettivo italiano Spontanea e dal 2014 è tra i vincitori del Leica Talent. Insegna fotografia presso Officine Fotografiche e fa parte del corpo docenti della Leica Akademie. Nel 2021 ha curato per l’Istituto Luce la mostra Caio Mario Garrubba – FREELANCE SULLA STRADA, contribuendo alla riscoperta di una figura chiave della fotografia italiana del Novecento.
Con Istanbul, Mirabella ci invita a seguirlo in una delle città più sfuggenti e affascinanti del mondo: un viaggio dentro la luce, i gesti e i silenzi di una metropoli che non si lascia mai davvero possedere. Nelle sue parole:
Alcune città si lasciano conoscere rapidamente. Altre, invece, sembrano sottrarsi a ogni tentativo di essere comprese. Istanbul, per me, è una di queste.
Ogni viaggio aggiunge qualcosa, ma allo stesso tempo rimette tutto in discussione. Cambiano i quartieri, cambiano le persone, cambia la luce. E cambia anche il mio sguardo. Per questo motivo considero questo progetto una ricerca ancora aperta: non un racconto concluso della città, ma il tentativo di costruire, nel tempo, una relazione con essa.
Le fotografie raccolte in questa mostra appartengono a una fase di questo percorso. Sono frammenti di un lavoro che continua a evolversi, nato dal desiderio di osservare la vita quotidiana lontano dalle immagini più prevedibili della città. Mi interessa ciò che accade ai margini del racconto turistico: un gesto, un’attesa, una coincidenza, un equilibrio che dura solo un istante e poi scompare.
Il colore è parte integrante di questa ricerca. Non è una scelta estetica, ma il linguaggio con cui Istanbul si è imposta fin dal primo momento. La sua luce, le sue superfici, la presenza costante delle persone e il continuo intrecciarsi di situazioni rendono il colore un elemento essenziale del racconto.
Più che offrire una descrizione di Istanbul, queste immagini vogliono restituire l’esperienza di un incontro che continua nel tempo. Ogni ritorno nella città è un nuovo inizio, una nuova possibilità di osservare, comprendere e lasciarsi sorprendere. Forse è proprio questo il motivo per cui questo lavoro non può ancora dirsi concluso.
Il progetto Istanbul sarà esposto nell’ambito del Trieste Photo Days 2026 (22–25 ottobre) e incluso nel volume editoriale di TRAVEL.

Con grande piacere vi presentiamo la copertina ufficiale del volume. L’immagine è firmata da Andrea Klausner, con la fotografia intitolata I Spy Lady Liberty. Congratulazioni ad Andrea Klausner per aver conquistato la copertina di TRAVEL!